Doccia fredda sul futuro del lusso

Doccia fredda sul futuro del lusso


Condividi questo post

Se qualcuno si fosse fatto delle illusioni sul 2027 è destinato a ricredersi: il settore del lusso rimarrà in posizione di stallo anche nel corso del prossimo anno. La tanto attesa inversione di tendenza non ci sarà. E quella che sembrava una fase congiunturale rischia di rivelarsi come un assestamento strutturale. Qusta, almeno, è l'opinione espressa tre giorni fa dagli analisti di RBC Capital Markets, la banca d'investimento canadese che fornisce servizi finanziari a società, investitori istituzionali, gestori patrimoniali e governi in tutto il mondo. Cioè, una voce molto autorevole.

Il team di analisti guidato da Piral Dadhania evidenzia, in una nota breve quanto lapidaria, che il contesto economico si sta indebolendo, con segnali incerti provenienti dalla Cina e indicazioni di un possibile rallentamento della spesa anche dagli Stati Uniti, il mercato su cui si appuntano le attese di tutti. Anche sulle varie iniziative intraprese dai grandi marchi - prime fra tutte, i cambi di direzione creativa - le attese sono bassissime. Non ci si aspetta che generino l'aumento delle vendite su cui gli investitori più ottimisti sembrano contare. Alla lettera, la nota di RBC afferma che "le aspettative sugli utili del prossimo anno rimangono eccessivamente ottimistiche, presupponendo un'accelerazione della crescita dei ricavi e un'espansione dei margini per la maggior parte dei titoli, il che non riflette l'attuale contesto del settore del lusso e richiede un'inversione di tendenza".

RBC ha rivisto al ribasso le previsioni sugli utili per azione per il 2027 di Kering SA, di Moncler SpA, di Hermès International SCA e di Swatch Group AG. La banca ha inoltre declassato sia LVMH che Burberry Group Plc, che sono passati da "outperform" a "sector perform". Le uniche realtà del settore su cui gli analisti si sono pronunciati in maniera favorevole sono Ferrari e Richemont.

Quello che si chiude è stato un anno difficile per gli azionisti del settore del lusso. E quello che si prepara non sembra troppo migliore: la crisi perdurante in Iran ha spinto i prezzi del petrolio a prezzi irragionevoli, alimentando i timori di inflazione e spingendo le banche centrali ad adottare politiche monetarie più restrittive, che potrebbero pesare sulla spesa. Nel frattempo, la ripresa dei consumi in Cina è ancora molto lenta. Un paniere di titoli del lusso del Goldman Sachs Group ha perso il 15% nel 2026, ponendo il settore sulla buona strada per la sua peggiore performance annuale dal 2008. LVMH e Hermès sono tra i titoli con la performance peggiore, con un calo di circa il 37% dall'inizio dell'anno.


Condividi questo post

Sii il primo a sapere

Unisciti alla nostra comunità e ricevi notifiche sulle prossime storie

Iscrizione in corso...
You've been subscribed!
Qualcosa è andato storto