Schiaparelli al V&A Museum    In equilibrio tra arte e moda
Ritratto di Elsa Schiaparelli, di Man Ray, 1933

Schiaparelli al V&A Museum In equilibrio tra arte e moda

Il prossimo 28 marzo si inaugura al Victoria & Albert Museum di Londra la prima mostra inglese interamente dedicata alla figura e al lavoro di Elsa Schiaparelli, la stilista italiana che condivide con Coco Chanel la "maternità" del concetto moderno di moda. L'esposizione, dal titolo "Schiaparelli: Fashion Becomes Art" resterà aperta almeno un semestre e si presenta come un viaggio nell’universo creativo di una donna che, nel mezzo dei drammi del secolo scorso, ha trasformato la moda in un lingua


Federico Pagliai

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Lusso, l'eclissi dell'oggetto

Lusso, l'eclissi dell'oggetto

L'oggetto di lusso si è ormai eclissato. Quella materiale non è più la sua dimensione prevalente perché l'esplosione dei prezzi ha reso tecnicamente impossibile una motivazione del listino che voglia ancorarsi a ciò che è strettamente tangibile. Accuratezza manifatturiera, trasparenza cristallina della filiera produttiva, sostenibilità ambientale e/o sociale, ormai, sono al massimo dei presupposti necessari. Ma non sono, e non possono essere, il vero elemento di scambio con il "consumatore", usa


Federico Pagliai

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Gvasalia vs Duchamp
Il celebre scolabottiglie di Marcel Duchamp

Gvasalia vs Duchamp

Nel 1914 Marcel Duchamp compie un gesto sconvolgente. L'artista francese, poco prima di partire per gli Stati Uniti, cioè prima di raggiungere quella che sarebbe diventata la sua seconda patria, presenta un oggetto comune nei termini di un'opera d'arte. Prende uno svuota bottiglie industriale e, senza manipolarlo in alcun modo, lo eleva al rango di creazione. Di sua "personale" creazione. Per molti studiosi di estetica, non è solo l'inizio di quella che viene definita "arte concettuale" ma è l'a


Federico Pagliai

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La nuova primavera della lana con nubi sullo sfondo

La nuova primavera della lana con nubi sullo sfondo

Per anni è stata sinonimo di tradizione. Associata soprattutto a giacche e cappotti, la lana ha seguito la parabola discendente dell'abbigliamento formale: perso la status di divisa quotidiana da lavoro, è stata confinata nel recinto più stretto delle occasioni speciali, con ampie conseguenze sulla filiera a monte, che ha assistito impotente a una progressiva erosione del valore. Un'onda lunga, anzi lunghissima, che probabilmente affonda le proprie radici nella rivoluzione culturale dei tardi an


Federico Pagliai

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Il duro mestiere dell'artigiano (nonostate i premi)

Il duro mestiere dell'artigiano (nonostate i premi)

L'Istituto Métiers d’excellence nasce in Francia nel 2014 con l'obiettivo di preservare nel tempo e trasmettere alle nuove generazioni una serie di competenze artigianali a rischio di estinzione. Sono competenze fondamentali per tutto il settore del lusso e dunque anche per il gruppo LVMH, che dell'iniziativa è stato il promotore. L'Istituto è arrivato in Italia, con una sede a Firenze, a distanza di appena tre anni, cioè nel 2017, a conferma del fatto che qualunque discorso o progetto relativo


Federico Pagliai

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Elogio dell'imperfezione
Chanel, finale di sfilata al Grand Palais. Era il 2005 e il digitale annunciava un futuro roseo

Elogio dell'imperfezione

E' possibile che l'intelligenza artificiale ci abbia già stancato. Anche se siamo lontani anni luce dal pieno sviluppo (e anche dalla semplice comprensione) di tutte le sue vaste potenzialità, quella sua accuratezza sintetica sta volgendo in diffidenza la gratitudine con cui, inizialmente, rispondevamo alla gentile condiscendenza dei chatbot. Tutti avvertiamo non tanto il rischio di un possibile strapotere della macchina, quanto il lento sprofondare in un mondo popolato di immagini, di testi e d


Federico Pagliai

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Vesto, dunque SONO
Simon Homes e Stephanie "Sono" Oberg

Vesto, dunque SONO

Un nome, un destino. O meglio, un soprannome - quello di Stephanie "Sono" Oberg - che racchiude il destino di creare abiti più per essere che per apparire. Abiti solidi, con un'estetica sottratta al tempo, con un'idea di lusso molto più legata a una visione intima di benessere che a un desiderio implicito di autoaffermazione. I primi passi del progetto risalgono al 2003, quando la tedesca Stephanie Oberg, dopo cinque anni di formazione in fashion design all'università di Amburgo, decide di avvi


Federico Pagliai

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Cina, tra crescita e cambiamento

Cina, tra crescita e cambiamento

Diffidato come fornitore, ambito come cliente: è il giudizio ambiguo che grava sul mercato cinese, soprattutto adesso che la sponda occidentale dell'Atlantico appare poco stabile e soggetta a cambiamenti rapidi e talvolta estemporanei. Le grandi case della moda europea - ovvero, i pochi gruppi che detengono il cosiddetto lusso - continuano a sollevare eccezioni di ordine etico là dove le filiere incrocino, anche solo marginalmente, il colosso industriale orientale. Il made in China, anche quando


Federico Pagliai

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