L'estetica preppy e i suoi rifierimenti culturali
John F. Kennedy nei pantaloni rossi di Murray's Shop

L'estetica preppy e i suoi rifierimenti culturali

In una congiuntura che sta rendendo nuovamente attuale l'estetica stazzonata, anche i riferimenti culturali sono destinati a un rapido cambiamento. L'ultima decade - covid compreso - ci aveva obbligati a familiarizzare con il guardaroba inutilmente costoso del gangasta afro-americano tirato a lucido ma pur sempre uscito di palestra. Oggi, senza abbandonare gli Stati Uniti, l'estetica occidentale ritorna volentieri agli emblemi della tradizione preppy, al denim, ai pantaloni e alle giacche invecc


Federico Pagliai

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Il prodotto di lusso alla prova delle emozioni
Sonia Delaunay, un'artista che è stata fonte di ispirazione costante per il mondo del lusso

Il prodotto di lusso alla prova delle emozioni

Non è una questione di riconoscibilità del marchio, né di senso di esclusività. E neppure di qualità manifatturiera. Il lusso, a quanto pare, è soprattutto una questione emotiva. Lo è a New York così come a Shanghai, ovvero nei due grandi poli del mercato odierno. E forse lo è anche nella vasta terra di mezzo che è l'Europa. A stabilirlo è una recente analisi sviluppata da McKinsey & company in collaborazione con il quotidiano di settore Business of Fashion. Lo studio cerca di individuare, mette


Federico Pagliai

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Dalla fucina di La Cambre, la vincitrice del nuovo Andam

Dalla fucina di La Cambre, la vincitrice del nuovo Andam

Marie Adam-Leenaerdt si è aggiudicata l'ultima edizione del Gran Premio Andam. La stilista belga ottiene una cifra, tutt'altro che simbolica, di 300.000 euro e accede a un percorso di tutoraggio con lo stilista e fondatoire di Ami, Alexandre Mattiussi. Il premio è stato consegnato con una cerimonia solenne al Palais Royal di Parigi, al termine della settimana dedicata alle sfilate maschili. Il riconoscimento attesta il valore di un talento che si è affacciata sul mercato da circa 4 anni. Il deb


Federico Pagliai

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Icicle, il minimalismo cinese che ha sorpreso tutti
Louise Xu, presidente esecutivo di Icicle. A destra, il flagship di Shanghai

Icicle, il minimalismo cinese che ha sorpreso tutti

Icicle è un marchio da primato. Quando è stato fondato, ormai quasi trent'anni fa, è stato il primo, in un contesto cinese già ricco di fermenti creativi, a fare propria una visione molto sofisticata di prodotto e un sistema di valori che aveva come cardine la sostenibilità, la qualità e il controllo di filiera. I due fondatori, i designer Ye Shouzeng e Shawna Tao, avevano elaborato, alla fine del millennio, un'estetica che marchi come The Row hanno portato sul mercato con quasi dieci anni di ri


Federico Pagliai

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Uniqlo e Saint Martins insieme per dare una seconda chance ai capi invenduti

Uniqlo e Saint Martins insieme per dare una seconda chance ai capi invenduti

Il destino dei resi, dell'invenduto, dei capi di scarto o in sovrannumero è un tema che affligge ogni azienda di moda. Tanto più se è grande. E, a maggior ragione, se ha l'esigenza inderogabile di preservare l'integrità e il posizionamento del marchio. In un quadro normativo che sta dilatando le responsabilità del fine vita e del rifiuto tessile, e caricandole sulle spalle di tutti gli attori della filiera, ci si aspetta un cambio di approccio generale nella gestione delle giacenze di magazzino.


Federico Pagliai

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Il cammino faticoso dell'economia sostenibile
Dai collant usati ai granuli di poliammide pronti per il riutilizzo

Il cammino faticoso dell'economia sostenibile

Per anni è stato l'argomento più caldo. A cavallo del secondo decennio degli anni Duemila, non c'era azienda tessile, non c'era brand di moda, catena di negozi, occidentale o orientale, che non avesse innalzato la bandiera dell'ecologismo. Etichette di riciclato o di biologico provavano a lavare le coscienze, quando non riuscivano a pulire i prodotti. E che questa fosse, in larga parte, un'operazione di immagine lo mostrano i dati attuali relativi al consumo di fibre sintetiche vergini - poliest


Federico Pagliai

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Il mercato è anche una questione di tamburi
L'attore cinese Zhu Yilong con il tamburo della discordia

Il mercato è anche una questione di tamburi

Che i rapporti tra Cina e Occidente stiano rapidamente cambiando è un'ovvietà. Nuovi equilibri stanno segnando ogni tipo di relazione, da quelle di natura politica a quelle commerciali. Il Dragone ha rialzato la testa e mostra, su ogni fronte, un rinnovato orgoglio. C'è una consistenza storica e culturale che molti, in Europa, fanno fatica a scorgere, dietro la cortina fumogena di un mercato che per anni è stato associato alla quantità e alla dimensione di massa. Ma è un errore di valutazione c


Federico Pagliai

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Un matrimonio nella grande dinastia dello street mondiale
In primo piano Nigo, sullo sfondo Jun Takahashi

Un matrimonio nella grande dinastia dello street mondiale

E' di questi giorni la notizia di un'offerta d'acquisto che l'azienda giapponese Human Made ha rivolto alla collega Undercover. Non è ancora un'offerta vincolante e non si tratta certamente di un'azione ostile. L'impressione è che sia piuttosto un'operazione concordata dalle due parti, almeno nelle sue linee principali. Ma il matrimonio che si prospetta ha dei tratti per certi versi incestuosi. Questi due brand, infatti, sono espressione di un medesimo ambiente culturale. Ambiente che è stato d


Federico Pagliai

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